L’orto

I nostri raccolti a cm 0

Il miracolo delle stagioni

Non c’è nulla di tanto affascinante come il miracolo delle stagioni: mesi che si avvicendano e paesaggi che si travestono di colori magici. Il nostro orto non si sottrae a questa magia: forme geometriche che delineano spazi che, in tempi diversi, esplodono nei colori e nei profumi.

E non pensate solo al risveglio della primavera o alla prosperosità dell’estate, anche l’autunno è una scoperta, una vera seconda primavera dove una gamma incredibile di verdi, luccicanti di rugiada, aspettano solo di gratificarci con la grande soddisfazione del raccolto. Perché cibarsi di ciò che si è seminato e coltivato è la gratificazione più grande al lavoro non facile della coltivazione della terra.

Lattuga, cicoria, radicchio, valeriana, indivia, sedano, spinaci, melanzane, carote, peperoni, fagioli, fagiolini, zucche e zucchine con i loro fiori, cipolle, bietole, coste, ravanelli, rucola, meloni, porri, fave, verze, pomodori di varie qualità sono coltivate con mestiere e passione da Paolo e preparate per i nostri ospiti che al Borgo pranzano quasi esclusivamente con i frutti della nostra terra.

Una parte dell’orto è dedicata alla coltivazione di fiori da recidere che colorano e profumano la villa e a quella delle piante da frutto, con il solo scopo di goderne della bellezza e riappropriarsi dei sapori veri. Nei pressi della villa, a portata di mano del cuoco di turno crescono poi tutte le erbe aromatiche tra cui basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino e erba cipollina.

Il posto migliore per godere dei profumi dei frutti della terra? Il campo di bocce, collocato proprio a continuazione dell’orto, il posto ideale per un aperitivo al tramonto, offerto da chi perde la partita che, consapevole che sarà l’oggetto dello scherno degli amici per tutta la serata, potrà consolarsi nell’ammirare gli animali che razzolano dovunque e le colline che si inseguono l’una all’altra.